sabato 19 gennaio 2019

Collage tonalità

Ciao ragass, benvenuti in un nuovo post! Oggi andremo a parlare di un lavoro svolto in laboratorio in conseguenza alla spiegazione sulla teoria del colore dai prof. di grafica.

Cosa dovevamo fare?
Arrivati in laboratorio dovevamo cercare 8 immagini di un colore e 8 immagini di un altro colore.

Una volta fatto ciò le dovevamo inserire in una griglia creata dalla prof. Marangoni.

Ovviamente non tutte le foto avevano lo stesso tipo di colore ed ecco quindi che entra in gioco il pannello della saturazione (comand+U). Esso serve a regolare la tonalità, la saturazione e la luminosità in modo da rendere tutte le immagini del colore più simile tra loro. Una volta aver riempito le due griglie, si inseriscono in un altro file di dimensioni A4 e sotto ogni immagine si inserisce il codice colore ricavato utilizzando lo strumento contagocce (I).

Ecco il risultato:

mercoledì 16 gennaio 2019

Foto d'autore

Ciao a tutti e bentornati in un nuovo post!
Quello di cui andremo a parlare oggi è leggermente diverso dal solito. 
Una volta a settimana il prof. Manfredini ci fa vedere dei fotografi famosi che si distinguono per il modo di fotografare particolare rispetto al solito. Oggi vi andrò a parlare di Evgenia Arbugaeva.
È una fotografa Russa di trentaquattro anni. Vive in un piccolo paese della Russia chiamato Tiksi.
Tra i vari set fotografici , quello che mi ha colpito di più è il seguente: Weather Man.
DI queste fotografie quello che mi piace sono i colori: spenti, cupi e freddi. Essi mi trasmettono solitudine, paura, il vivere per sè stessi. In questo fotografie viene raccontata la storia di un uomo che , isolato dal mondo studia i fenomeni atmosferici. 
Ecco le tre fotografie che mi hanno fatto piacere questa fotografa!


lunedì 7 gennaio 2019

Scansiogramma

Ciao ragazzi, con qualche kg in più, eccomi tornato a scrivere sul blog.

Questo è il primo post dopo le vacanze natalizie e quindi andremo a parlare del quarto laboratorio di alfabetizzazione: lo scansiogramma.

Come funziona?
Per prima cosa bisogna appoggiare degli oggetti sul piano dello scanner, una volta fatto questo sullo schermo del computer si vedrà un'immagine a colori, virtuale e non fisica.

Questo perché?
Quando si appoggiano gli oggetti sul piano, il gruppo lampada/specchio scorre lungo il piano ed emette un fascio di luce che va a colpire le celle fotosensibili del sensore CCD.

Cosa fa questo sensore CCD?
All'interno di ogni singola cella fotosensibile del sensore si crea una carica elettrica grazie alla reazione del silicio che con la luce si trasforma i fotoni in elettroni. Ovviamente più potente sarà la luce maggiore sarà la carica elettrica.

A questo punto interviene il sensore A/D che raccoglie i dati provenienti dal sensore CCD e li trasforma in dati numerici.  

Il processore converte subito i dati numerici in pixel ognuno dei quali con il colore dell'immagine scansionata.

L'ultimo passaggio lo fa la memoria che memorizza il file di immagine permettendo di visualizzarlo  su altri dispositivi.

Ecco il risultato:

mercoledì 19 dicembre 2018

Tanti auguri!

Ciao ragazzi, tra pochissimi giorni saremo a tavola con i nostri parenti a mangiare fino a scoppiare e festeggiare il Natale!

Per questa occasione ho preparato un biglietto di auguri con Illustrator: per farlo ho utilizzato delle immagine prese da internet, dal server scolastico e ho anche creato delle figure utilizzando lo strumento penna (P). Ho poi usato colori natalizi e vivaci!

Detto questo, auguro a tutti voi un felice Natale ed anno nuovo!



mercoledì 12 dicembre 2018

Stampa in camera oscura

Ciao ragazzi e bentornati in un nuovo post!
Oggi andrò a parlarvi di come si svolge una stampa di un negativo in camera oscura: per prima cosa bisogna sapere che esistono due modi per stampare un negativo:

  1. per contatto 
  2. per ingrandimento
Per ottenere il primo bisogna andare in camera oscura, prendere un foglio di carta fotosensibile, appoggiarci sopra dei negativi e coprire il tutto con una lastra di vetro in modo tale da far passare la luce e tenere i negativi ben stesi sul foglio di carta fotosensibile.

Una volta fatto ciò, si illumina per un paio di secondi, si prende il foglio con sopra un'immagine latente e si va a farlo sviluppare nei bagni di sviluppo, arresto e fisaggio. Ecco il risultato:

stampa per contatto

Per ottenere il secondo ci si collega al primo metodo; infatti il primo metodo serve a vedere meglio le fotografie scattate che poi si andranno scegliere e ad ingrandire... ma come si fa ad ingrandire?
Si utilizza una macchina chiamata ingranditore.

Per prima cosa si prende il negativo e si inserisce in un cassetto posto sulla testa dell'ingranditore, si dovrà impostare la luce rossa per mettere a fuoco l'immagine; una volta fatto si spengono le luci, si inserisce un foglio di carta fotosensibile sotto l'ingranditore e cambiare la luce da rossa a bianca in modo tale da "stampare" l'immagine in dimensioni maggiori (ovviamente più la testa sarà bassa, più l'immagine sarà piccola ma con qualità maggiore, più la testa sarà alta, maggiore sarà la dimensione dell'immagine, ma avrà qualità minore).
Si prende poi il foglio e si immerge nei liquidi di sviluppo, arresto e fissaggio.

Ecco il risultato finale:


mercoledì 5 dicembre 2018

Fotoritocco

Ciao ragazzi e bentornati in un nuovo post!

Oggi andremo a parlare di fotoritocco; adesso spiegherò meglio cosa abbiamo fatto: la Prof. Marangoni ci ha dato delle immagini con sopra dei segni di pennello che dovevamo togliere nel miglior modo possibile. 

Questo procedura si poteva svolgere usando due strumenti in particolare:
  1. Lo strumento TIMBRO CLONE
  2. Lo strumento TOPPA

Il primo ci permette di clonare una porzione di immagine  tenendo premuto il tasto "Alt" della tastiera (ci spunterà un mirino) e di andarla a sovrapporla sopra l'errore;

Il secondo invece ci permette di cerchiare l'errore e di spostarlo in una zona più o meno simile.

Ecco a voi il risultato dei miei fotoritocchi:

Prima
Dopo




Dopo
Prima

sabato 1 dicembre 2018

Light painting

Ciao ragazzi! 

Oggi vi racconto di un progetto molto particolare ed interessante: il "light painting ".
Voi direte, come si può disegnare con la luce?  Adesso vi spiego!
Siamo andati in sala di posa per la prima volta e il prof. Manfredini ci ha spiegato cosa dovevamo fare: ci siamo divisi in gruppi da tre persone, ci ha fatto decidere una scena da realizzare, abbiamo spento le luci della sala e abbiamo messo un timer sulla macchina fotografica per farle capire fino a quando doveva catturare la luce.

A questo punto ci siamo muniti di torce e abbiamo illuminato i nostri compagni; per le parti colorate abbiamo utilizzato della gelatina che posizionata sopra la torcia, colorava il raggio luminoso.

Ecco il risultato del lavoro:




Come vi sembra?

Il Caso Facebook vs Apple

Ciao a tutti e bentornati nel mio blog. Oggi tratteremo un argomento un po' diverso dal solito. Non andrò infatti a parlare di progetti,...